Relazione dell'Assessore al Bilancio nel Consiglio Comunale del 23.12.2016

Relazione dell’Assessore al Bilancio

nel Consiglio Comunale di Corchiano il 23/12/2016

 

Cari cittadini e cari consiglieri, questo è un momento difficile per il Consiglio Comunale e per tutta la comunità di Corchiano.

Oggi siamo chiamati con grande rammarico e amarezza a prendere atto che, dall'attività istruttoria portata avanti in questi mesi dal Revisore Unico dei Conti, emergono "effettive e sostanziali violazioni delle norme di finanza pubblica sia di ordine finanziario che contabile, derivanti da situazioni debitorie stratificate nel tempo". 

Oggi siamo chiamati ad esprimerci sulla richiesta grave, ampiamente ponderata e verificata, pervenuta a questo Consiglio Comunale dal Revisore Unico, Dr.ssa Paola Parroni, la quale ritiene “necessario e urgente, al fine di ristabilire gli equilibri finanziari e di cassa presenti e futuri, ricorrere all'unico strumento oggi a disposizione di questa amministrazione per evitare il possibile dissesto finanziario”. 

Il Revisore Unico pertanto chiede a questo Consiglio di accedere con urgenza e senza ulteriore indugio, alla "Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale" previsto dall'art. 243 bis del TUEL a salvaguardia delle pubbliche Amministrazioni.

 

Che cosa significa tutto questo.

Significa che il Consiglio Comunale, su richiesta degli organi tecnici, chiede al Ministero dell'Interno di accedere ad un fondo di rotazione, previsto per legge a favore dei comuni in difficoltà, fondo che consente di poter adempiere al pagamento dei creditori spalmando poi il debito in un arco temporale di 10 anni.

 

Come si accede a questo fondo? 

Attraverso la presentazione alla Corte dei Conti, entro 90 giorni, di un piano di riequilibrio finanziario dettagliato e strutturato, sia negli obiettivi da raggiungere che nei tempi da rispettare. Un piano che sarà monitorato costantemente, almeno ogni 6 mesi, da parte della Corte dei Conti.

 

Purtroppo oggi non abbiamo la certezza che questo fondo ci sarà concesso, quello che di certo sappiamo è che questa è l'unica possibilità che la legge ci mette a disposizione per salvaguardare per primi i creditori, che avendo svolto delle prestazioni per il Comune devono essere pagati per il loro lavoro e in alcuni casi sono ormai anni che ciò non avviene; per salvaguardare inoltre i nostri dipendenti che hanno svolto il loro lavoro in buona fede e sempre a supporto dei cittadini e delle amministrazioni e rimettere il nostro Comune nella giusta direzione.

Quello di cui invece abbiamo certezza, è che il Comune di Corchiano si sta avvicinando rapidamente ad una situazione di dissesto finanziario.

Già oggi sappiamo che, nonostante gli sforzi fatti in questi mesi, ad Aprile del prossimo anno non riusciremo a chiudere in equilibrio il bilancio consuntivo del 2016a causa della drammatica situazione debitoria e che questo porterà inevitabilmente alla caduta dell’amministrazione, alla nomina di un commissario prefettizio che non potrà fare altro che decretare il dissesto finanziario.

 

Ma questo è anche il momento della "responsabilità" e noi le responsabilità ce le stiamo prendendo, tutte, da quando questa comunità ci ha “eletto democraticamente” e ci ha chiesto di amministrare al meglio delle nostre possibilità questo Paese.

E lo stiamo facendo giorno dopo giorno, tra le tante difficoltà, con grande umiltà e partecipazione, sicuramente facendo anche degli errori ma cercando di sopperire a tutte le ristrettezze economiche, con il volontariato di tante persone che si sono messe a disposizione per il bene di questo paese e il tanto lavoro fatto dai nostri consiglieri.

Abbiamo cercato con ogni sforzo di mantenere in piedi almeno i servizi essenziali di una comunità, con grande attenzione alle fasce più deboli quali bambini, con le loro attività scolastiche e ricreative e gli anziani; abbiamo affrontato anche momenti difficili come i due terremoti che si sono susseguiti e la conseguente non potabilità delle acque, avendo come unico obiettivo il servizio al cittadino soprattutto quello più fragile e per ultimo abbiamo finalmente approvato il “Piano di Emergenza Comunale”, che rappresenta uno degli strumenti più importanti di una comunità, a protezione di tutti i cittadini nelle situazioni di grave emergenza, piano diventato obbligatorio già dal 2012.

Tutti i punti del nostro programma elettorale dei primi 100 giorni si sono arenati nell’attuale situazione debitoria, come i Servizi Igienici al cimitero, individuata l’area, fatto il progetto ma senza quelle poche risorse per realizzarlo, come l’Area per Elisoccorso, dove abbiamo individuato, ripulito e risistemato l’area al campo S.Luca, fatto il sopralluogo da parte dei tecnici di Elitaliana SpA che l’hanno ritenuta idonea, ma senza risorse per realizzarla e come la riqualificazione dei Giardini Pubblici dove una volta risistemati e messi in sicurezza non abbiamo un minimo di risorse per attrezzarli. 

E tutto questo lo abbiamo fatto in silenzio, senza mai rispondere a nessuna delle provocazioni portate avanti dai tanti venditori di parole e scribacchini di turno o dagli “amministratori da tastiera o da giornale”.

Noi le risposte le stiamo dando e le vogliamo dare non su facebook, ma qui dentro, nelle sedi istituzionali e più con i fatti e meno con le parole. 

In questi pochi mesi siamo stati tacciati di tutto, come chi avrebbe distrutto il nostro territorio, che avrebbe aperto le discariche e devastato i parchi, siamo stati definiti portatori d’interessi oscuri e illegittimi, addirittura orchi che offuscano i sogni, cani rabbiosi, lanciatori di fango, calunniatori e per ultimo quelli che denunciano le persone oneste: sia chiaro a tutti, noi non abbiamo denunciato nessuno, né nessuno si è autodenunciato!

E tutto questo lo avremmo fatto per “demolire e delegittimare persone e buone esperienze amministrative”: tutto falso, perché per la maggior parte di quelle esperienze io ne sono ancora oggi orgoglioso; molto meno lo sono invece degli ultimi anni della precedente amministrazione.

Forse la verità non è proprio questa, forse sta da un’altra parte.

La nostra verità la vogliamo ripercorrere insieme a voi con alcuni passaggi fondamentali, per capire al meglio come siamo arrivati a questo consiglio.

 

1. Tutti noi sapevamo che anche il Comune di Corchiano, come una buona parte dei comuni d'Italia, aveva delle difficoltà economiche e che non era in grado di pagare alcuni creditori.

Tanto è vero che al primo punto del nostro Programma Elettorale avevamo inserito "verifica del livello di esposizione finanziaria, ristrutturazione del debito e pagamento dei creditori". 

Infatti, subito dopo la nostra elezione, abbiamo richiesto a tutti i responsabili dei servizi del nostro comune di fare una ricognizione finanziaria approfondita indicando entrate, uscite, crediti e debiti.

La situazione emersa è stata molto più grave di quella che immaginavamo e che ci aspettavamo.

Noi sapevamo delle difficoltà a coprire alcune spese come le RSA, le Case Famiglia per minori, le spese per i cani randagi, alcuni lavori fatti in emergenza e alcune cause legali che erano ancora in corso di svolgimento, ma gli uffici hanno evidenziato molto, molto di più. 

Solo tra pignoramenti e transazione il revisore ha evidenziato, nel suo referto all’organo consiliare, un debito pari a “1milione di euro”, cui si aggiunge una lunghissima lista di creditori, che sembrerebbe addirittura raddoppiare quella cifra.

E la cosa ancora più grave è che la maggior parte di questi debiti non aveva la necessaria copertura di spesa in bilancio.

Davanti a questa grave situazione debitoria, abbiamo voluto coinvolgere l'organo preposto per legge a garantire la regolarità contabile di un’amministrazione, il Revisore dei Conti, e capire insieme prima la quantificazione del debito e poi quali potessero essere le modalità per ripianarlo. 

Quantificazione del debito che ancora oggi il revisore non è riuscito a chiudere definitivamente, perché soggetta a continue variazioni, tra nuovi creditori, nuove ingiunzioni di pagamenti e nuovi pignoramenti, ma che necessariamente dovrà essere certificata nei prossimi 60-90 giorni.

 

2. A questo si aggiungeva, il 27/10/2016, il “deferimento del Comune di Corchiano” da parte della Corte dei Conti, che nella sua requisitoria ha denunciato gravi irregolarità finanziarie e contabili relative agli anni 2012/13/14 con obbligatorietà di risposta entro 60 giorni, che purtroppo scadono proprio il 25 Dicembre 2016. 

Ecco il perché del consiglio di oggi 23 Dicembre.

E non, come qualcuno ha detto, perché volevamo fare dei “regali di Natale” oppure un “consiglio carbonaro”.

Ad onor del vero la convocazione era stata prevista per il 16 Dicembre alle 17.30, poi saltata per la malattia di alcuni dipendenti che non hanno potuto produrre gli atti nei tempi stabiliti. Queste sono state le ragioni che hanno portato a fare un consiglio sotto Natale alle ore 11.00 e dare così la possibilità al Revisore di essere presente.

 

3. L’altro elemento di grande preoccupazione è la scarsa capacità di spesa del nostro attuale bilancio, già fortemente esposto da precedenti forme di riequilibrio finanziario per un totale di circa “3,5 milioni di euro” che dobbiamo ancora pagare nei prossimi 30 anni, quali: 

 

- Il "ripiano del disavanzo straordinario” del 16/07/2015 derivante dal riaccertamento  dei residui" pari a 2.265.000 € che dovremo pagare con una rata da 75.000 €/anno per 30 anni.

- L’acquisizione di un mutuo per pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione ai creditori maturati alla data del 31/12/2013, chiamata “anticipazione di liquidità alla CC.DD.PP.” pari a 1.191.000 € che stiamo pagando con una rata di circa 65.000 €/anno per 30 anni.

 

Oltre ad una "cronica anticipazione di cassa”, come rilevato dalla Corte dei Conti, pari in media a circa 500/600.000 €

In conclusione, davanti ad una situazione debitoria così ampia e complessa, noi non ce ne siamo lavati le mani, non siamo scappati dal Prefetto o dal Magistrato di turno a denunciare il tutto (come la maggior parte dei nostri consulenti ci suggeriva).

Abbiamo affrontato la situazione con grande serietà e senso di responsabilità prendendoci in carico la problematica e cercando di trovare delle soluzioni adeguate a ripristinare gli equilibri finanziari e salvaguardare creditori, dipendenti e amministratori, nella più totale trasparenza e legalità.

Una posizione politicamente molto difficile da sostenere, poiché questa maggioranza dovrà accollarsi decisioni difficili e impopolari, quali quelle di ridurre le spese e aumentare le entrate.

E questo sicuramente ci farà ricordare come “l'amministrazione che ha fatto poco o nulla per il paese ed ha soltanto aumentato le tasse”.

Ma questo significa anche grande “senso di responsabilità” e “rispetto per i cittadini”, quei cittadini che con il loro voto democratico e convinto ci hanno chiesto di cambiare i modi di gestire la “cosa pubblica” nel nostro paese; quelle responsabilità che sicuramente andavano prese molto tempo prima, come da me più volte avanzato alla precedente amministrazione, quando ancora le possibilità per cambiare rotta erano ancora molteplici e fattibili.

 

 

                                                                                                     Assessore

                                                               Dr. Pietro Piergentili

 

             Relazione dell'Assessore al Bilancio 

             Referto del Revisore dei Conti al Consiglio Comunale

Comunicati
Data Evento: 
Martedì, 27 Dicembre, 2016